Martedì 14 Luglio 2015

Terme e Riabilitazione

Terme e Riabilitazione

La riabilitazione motoria interviene quando in caso di postumi di un trauma o di un intervento chirurgico o come sequele di una malattia, si ha una limitazione di funzionalità dell’apparato muscoloscheletrico. La limitazione generalmente interessa l’articolarità e la potenza muscolare.
La riabilitazione motoria, condotta dal fisioterapista, si attua principalmente con la chinesiterapia, cioè con il movimento, sia passivo che attivo, sempre su indicazione del fisiatra.  La chinesiterapia può essere attuata sia a secco, sia in acqua. L’idrochinesiterapia  è molto utile in quanto impedisce totalmente azioni veloci e a scatti, pur consentendo la massima ampiezza  di movimenti e una spremitura degli edemi, un carico programmabile: cioè dallo scarico totale al carico totale. Non ultimi ricordo i vantaggi psicologici: il pericolo di una caduta viene annullato ed il paziente ne prende subito coscienza.
Se l’idrochinesi gode di un notevole plus rispetto alla chinesi “a secco”, l’idrochinesiterapia in ambiente Termale gode di ulteriori vantaggi.  
-    Per prima cosa la piscina: una piscina termale per riabilitazione è progettata, e gestita, specificatamente e con caratteristiche specifiche.
-    La temperatura: questa nel caso di una piscina termale sarà uguale o molto vicino a quella corporea, così da ridurre di molto la dispersione del calore corporeo. Gli effetti biologici del calore sono un innalzamento della soglia del dolore, un rilassamento della muscolatura particolarmente evidente in muscoli in contrattura, uno stimolo al metabolismo basale, un aumento della circolazione periferica. Tutti sono molto utili in sede di trattamenti di riabilitazione motoria.  
Tipici invece delle Terme sono altre cure che possono essere associate alla chinesiterapia come i fanghi che sono essenzialmente una cura calda, efficaci per la somministrazione di calore esogeno. Ma soprattutto per l’idroterapia alle terme vengono utilizzate le acque minerali.
L’acqua salsoiodica è caratterizzata da un’alta concentrazione salina, quindi da un’elevata pressione osmotica e dalla presenza di sali di alogeni, Iodio e Bromo. Le azioni farmacologiche che presenta sono quelle antinfiammatoria e spiccatamente antiedemigena.
L’elemento attivo dell’acqua solfurea è invece l’idrogeno solforato, con un’azione antinfiammatoria, di “spazzino” dei radicali liberi e di integratore della cartilagine.
Attualmente le ricerche indagano le varie patologie in cui si riscontra una diminuzione o un aumento dei radicali liberi. Si è quindi prospettato o riconosciuto un utilizzo terapeutico delle acque termali nella ipertensione arteriosa, come antiaterosclerotico, come prevenzione di infarti miocardici ed ictus; nelle malattie metaboliche per le sue azioni antiobesità, antiateroslerosi, ipoglicemizzante, ipo-omocisteinemia; per l’azione sulle cellule dell’ippocampo nell’Alzheimer, Parkinson, depressione, come ansiolitico, nei disturbi della memoria e dell’apprendimento; come antiosteoporotico; nelle bronchiti, nell’asma.  
Le cure termali sono in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, compresi i cicli di riabilitazione a favore degli assistiti INAIL

Dottor Attilio Menconi Orsini
Specialista in Idrologia Medica e Cardiologia

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