Mercoledì 21 Luglio 2010

MEDICINA TERMALE E IDROKINESITERAPIA NELLE PATOLOGIE REUMATICHE

  MEDICINA TERMALE E IDROKINESITERAPIA  NELLE  PATOLOGIE  REUMATICHE

Nei disturbi dell'apparato locomotore e soprattutto nell'insieme delle forme osteoarticolari e muscolari comunemente assimilate nelle cosiddette patologie reumatiche, vi è sicuramente una fase nella quale appropriati trattamenti balneoterapici  con acque termali adatte, possono conseguire risultati veramente importanti nell'evoluzione clinica del disturbo.

In questo caso si possono perseguire:
1)    finalità preventive attraverso una opportuna profilassi alla insorgenza della patologia reumatica, prevenzione delle recidive ed eventuali rimozione delle cause;
2)    finalità curative mirando ad un rallentamento nell'evoluzione della forma, riduzione del danno articolare e muscolare, di quello funzionale, guarigione clinica quando possibile;
3)    fasi di preparazione ad interventi ortopedici e fase post-operatoria di tali interventi, possono sensibilmente giovarsi di un adeguato trattamento idrotermale.

Nel trattamento di queste forme sono da porsi in primo luogo le applicazioni anadermiche: fanghi, grotte, stufe, ma soprattutto la balneoterapia con acque termali salsobromoiodiche.

E' importante ricordare come, soprattutto in queste forme, i trattamenti riabilitativi e rieducativi siano un importante completamento alla balneoterapia termale favoriti anche dall'ambiente termale, in quanto il più indicato per iniziare ed impostare una idonea terapia riabilitativa fisiokinesiterapica ma soprattutto per sedute di idrokinesiterapia.

Ricordiamo ancora come pure le cure termali, specie in queste forme, dovrebbero essere protratte per periodo sufficientemente lungo, almeno di due settimane, per conseguire risultati concreti e duraturi.

Per quanto riguarda poi l'apporto di calore ci preme sottolineare come il fango maturato in acqua termale rappresenti un mezzo di cura straordinariamente efficace ove non siano manifestazioni infiammatorie in atto.
Negli ultimi anni è risultato di grande interesse non solo poter associare la terapia fisica e rieducativa alla terapia termale, ma è stata riconosciuta anche l'estrema validità della idrokinesiterapia.

Agli effetti terapeutici delle manovre riabilitative questa pratica terapeutica unisce infatti i vantaggi indiretti che derivano dal mezzo ambiente in cui vengono eseguite (solitamente piscine termali attrezzate): riduzione della gravità, stimolazioni esterocettive, possibilità di idromassaggio e caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua (temperatura, densità, contenuto minerale).
In pratica in alcune patologie come gli esiti di fratture è possibile, con un minor numero di sedute, migliorare l'articolarità dei segmenti muscolo-scheletrici da rieducare e portare i muscoli ad un miglior trofismo e tono muscolare.

Prof. Giorgio Varacca
Specialista in Fisiokinesiterapia Ortopedica e Idrologia Medica


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