Martedì 22 Giugno 2010
MAMMA GRAZIE ALLE TERME
L'acqua salsobromoiodica cura alcuni disturbi che mettono a rischio la fertilità
Alle terme per diventare mamma. Detta così può sembrare sbalorditivo, ma non c'è nulla di miracoloso; non tutti, infatti, sanno che l'acqua termale salsobromoiodica serve anche a curare alcuni disturbi della sfera ginecologica che possono arrivare ad intaccare l'indice di fertilità.
"Queste acque termali - spiega il Professor Gino Del Boca, ginecologo e specialista in idrologia medica, consulente delle Terme di Salsomaggiore - sono un utile complemento alle cure farmacologiche dopo la terapia d'attacco con antibiotici o antimicotici. Le cure termali servono a prevenire le ricadute e a curare le infiammazioni residue, gli strascichi che a volte permangono anche dopo una terapia con i farmaci. Tra le infiammazioni che tendono a cronicizzarsi le più insidiose sono le cosiddette annessiti, che si dividono in due classi: le salpingiti (infiammazioni delle tube) e le ovariti (interessano le ovaie)." Le acque più efficaci in assoluto sono le salsobromoiodiche ipertoniche (cioè ad alta concentrazione di sali minerali). Questo perché si tratta di acque che racchiudono un cocktail di sostanze antinfiammatorie quali lo iodio, il bromo, il magnesio e il cloruro di sodio, che svolgono una delicata e, allo stesso tempo, efficace azione antiflogistica.
La crenoterapia si basa su irrigazioni vaginali, con cannule sterili monouso che eseguono un lavaggio profondo delle vie genitali, precedute da bagni termali ipertonici. In questo caso ci si immerge in una vasca con un'intercapedine che mantiene costante la temperatura dell'acqua (37° C) per il tempo del trattamento. Altre terapie complementari sono l'aerosol vaginale e il fango pelvico.
Il meccanismo d'azione dell'acqua termale si basa su una forte azione antinfiammatoria grazie alla sua complessa mineralizzazione. Inoltre i sali disciolti nelle acque salsobromoiodiche contribuiscono a mantenere sveglio l'asse ipotalamo-ipofisario- gonadico, cioè la centralina ormonale che regola l'attività ovarica.
Per questi motivi le acque salsobromoiodiche giovano anche alle donne in età da climaterio, la fase dei delicati cambiamenti ormonali che precede la menopausa. Migliorano il trofismo vaginale, cioè l'elasticità delle mucose e riducono i disturbi causati da questa fase della vita della donna ( vampate, palpitazioni e tono dell'umore).
I bagni termali e le irrigazioni vaginali sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale per cicli di 12 giorni. La donna che ne ha bisogno può chiederne la prescrizione direttamente al proprio medico di famiglia, una volta all'anno. Arrivata alle Terme prescelte, la cliente dovrà solo corrispondere il ticket previsto per legge.
Le Irrigazioni vaginali
Sono indicate nelle forme infiammatorie croniche e subacute dell'apparato genitale femminile, ma sono anche di grande utilità nella fibromiomatosi uterina, negli squilibri ormonali, nella micropolicistosi ovarica, nella oligo-amennorrea, nella dismenorrea, nella infertilità e nel climaterio.
L'aerosol vaginale
E' una terapia termale di supporto al bagno termale ed, eventualmente, alle irrigazioni vaginali dove l'acqua termale viene micronizzata e nebulizzata all'interno dell'apparato genitale femminile. Questa metodica favorisce un migliore assorbimento a livello mucosale, rispetto alle comuni irrigazioni.


