Lunedì 04 Gennaio 2010
Idee per un 2010 in forma!
GAMBE LEGGERE E CURE TERMALI
Le patologie vascolari, ed in particolar modo quella venosa, sono particolarmente frequenti nella nostra società e tendono a colpire soprattutto le donne.
In molte di queste patologie, la terapia termale costituisce un presidio irrinunciabile. I mezzi termali a disposizione sono i percorsi vascolari ed i bagni in vasca con idromassaggio, idrobolle ed ozono, entrambi effettuati con le acque termali, ossia con acque aventi proprietà farmacologiche dimostrate da studi clinici.
Gi effetti biologici sono molteplici e legati al tipo di acqua utilizzata. Negli Stabilimenti Termali della nostra regione le acque più diffuse sono le salsobromojodiche e le solfuree.
Effetti biologici delle acque salsobromoiodiche:
Ø azione antinfiammatoria che compare dopo pochi giorni dall’ inizio del ciclo e si mantiene nei mesi successivi
Ø azione antisettica legata alla presenza di cloro, bromo e iodio
Ø azione antiedemigena e risolvente.
Ø azione sedativa a livello centrale promossa dal bromo
Ø stimolazione delle produzione di numerosi ormoni, tra cui le betaendorfine
La diminuzione dei fenomeni flogistici, l'azione favorente 'elimininazione di tossine e liquidi in eccesso, la regolazione di meccanismi ormonali che possono causare ritenzione idrica sono fattori importanti nel trattamento delle patologie vascolari.
Effetti biologici delle acque sulfuree:
azione cheratoplastica e cheratolitica
azione antisettica e antiflogistica
stimolo alla biosintesi di collagene cicatriziale
azione stimolante di vasodilatazione
azione di inibizione dei processi fibrotici tissutali (fondamentale nelle lesioni da ustione per prevenire la formazione di aderenze, retrazioni, ecc.)
I PERCORSI VASCOLARI
Si tratta in genere di due vasche di deambulazione a diversa temperatura (almeno 10°C tra l’una e l’altra), con idromassaggi laterali a pressione differenziata contenenti acqua termale. Tale differenza di temperatura provoca rilassamento muscolare e vasodilatazione quando si cammina in quella più calda e vasocostrizione quando si percorre la seconda.
I BAGNI IN VASCA
Vengono eseguiti in vasche singole, con acqua sulfurea o salsobromoiodica a seconda dell’ indicazione prevalente e ad una temperatura di circa 35 – 36° C.
Nella balneoterapia in vasca è possibile associare l'idromassaggio o il massaggio con idrobolle.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Effetti importanti si ottengono nel trattamento di flebiti, non in fase acuta, nelle patologie postflebitiche, nell’ insufficienza venosa
Ottimi risultati poi si ottengono nel trattamento degli edemi da stasi nelle sofferenze del sistema venoso della donna gravida, nelle "gambe stanche" di chi assume posizioni lavorative non corrette.
Anche le dermatosi su base vascolare possono beneficiare dei trattamenti termali con acque sulfuree
Il protocollo terapeutico nella patologia venosaprevede:
i camminamenti vascolari praticati per 20-30 minuti, camminando a passo normale.
un susseguente periodo di reazione sui lettini di 10-15 minuti con le gambe in posizione di scarico
durante il periodo di reazione il paziente può eseguire alcuni semplici esercizi di ginnastica di scarico con gli arti inferiori.
Al fine di rafforzare l'efficacia terapeutica del trattamento il medico potrà consigliare, a seconda del tipo di patologia, il proseguimento del trattamento con:
Ø massoterapia linfodrenante
Ø presso terapia
Ø esercizi di ginnastica specifici nella palestra di rieducazione motoria
Ø percorsi guidati nel parco termale con esercizi rieducativi
Dott. Furia Franco
Vicepresidente Associazione Medica Italiana di Idroclimatologia, Talassoterapia e Terapia Fisica





