Lunedì 19 Settembre 2016

Gambissime: il vero benessere comincia in acqua … termale

 Gambissime: il vero benessere comincia in acqua … termale

Vene varicose e teleangectasie sono due problemi apparentemente simili, e spesso associata alla cellulite; pertanto ottenere risultati buoni e ridurre i gonfiori e la lipodistrofia, occorre avere un buon rapporto con se stessi e rivolgersi soprattutto a quei trattamenti naturali in acqua che solo i centri termali possono offrire.

L’eccellenza delle acque termali è sopravvissuta sino ai tempi nostri implementando l’importanza dei territori collinari e marini sino ad oggi, quando il termalismo “Belle Epoque” è diventato termalismo sociale e oggetto di ricerca medica in vari campi della medicina specialistica.

Le acque presenti nel maggior numero di terme dell’Emilia-Romagna sono:

  • Acque salsobromoiodiche ad azione antinfiammatoria, sedativa a livello centrale, antiedema, antisettica e stimolante la produzione di numerosi ormoni (tra cui betaendorfine).
  • Acque sulfuree ad azione cheratolitica, antinfiammatoria e antisettica inibendo i processi fibrotici tissutali.

Per migliorare l’aspetto e la funzionalità delle gambe, sono sorte oltre trenta anni fa vasche di deambulazione di circa 10 metri per 1 metro con acqua a temperatura variabile da 22 a 34 gradi, con idrogetti che a pressione decrescente dal basso verso l’alto, favoriscono una ginnastica attiva per gli arti inferiori.  Queste vasche, applicando le acque termali salsobromoiodiche con le loro proprietà all’idrodinamica, hanno favorito il trattamento delle malattie vascolari periferiche ed in particolare quelle linfo venose con spiccata tendenza all’edema.

I trattamenti poi vengono completati con:

  • Visita specialistica più esame doppler.
  • Massoterapia linfodrenante.
  • Ginnastica specifica dinamica.
  • Utilizzo di contenzione elastica.
  • Dieta appropriata.
  • Tecniche scleroterapiche e microchirugiche (nei casi di varicosità più pronunciate).

Attualmente molte sono le ricerche scientifiche in questo settore, che (se non si può definire unico) è senz’altro di grande importanza nelle fasi post acute delle malattie vascolari sia centrali che periferiche.

Pertanto per rispondere al tema “gambissime” i trattamenti multipli (come sopracitato), ma in particolare l’esercizio in piscina termale/vascolare con acque salsobromoiodiche (ed in alcuni casi sulfuree) consentono di ottenere ottimi risultati funzionali ed estetici.

Il ciclo di cure termali per le vasculopatie periferiche (idromassaggi) sono in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. E’ sufficiente presentarsi alle Terme con la prescrizione

del medico di base (ricetta rossa) completa di diagnosi e ciclo di cure corrispondente:
Postumi di flebopatia di tipo cronico -  Ciclo delle vasculopatie periferiche (idromassaggi).

Dott. Aspero Lapilli -  Specialista in Chirurgia Vascolare e in Idrologia Medica e Terapia Fisica.

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