Lunedì 14 Giugno 2010

BIMBI E TERME, CURA E PREVENZIONE CON LE ACQUE TERMALI

BIMBI E TERME, CURA E PREVENZIONE  CON LE ACQUE TERMALI

È proprio nell’infanzia che si ottengono i migliori risultati attraverso le cure termali, in patologie quali sordità rinogena, rinite, sinusite, faringolaringite, bronchite cronica semplice o con componente ostruttiva e affezioni dermatologiche quali la dermatite atopica.
Il bambino, immunitariamente ancora non ben protetto, frequentando le comunità (asilo nido, scuola materna  ed elementare), va spesso incontro  ad infezioni ricorrenti, creando non ultimo problemi logistici anche alla famiglia, che lo deve accudire.
La prevenzione, specie delle malattie riguardanti l’apparato respiratorio nel suo complesso, è molto importante sia realizzata alle terme attraverso quei mezzi naturali di cura che sono le acque termali.
La prevenzione primaria (evitare che sopraggiungano le malattie anche in età più avanzata), attualmente è ancora demandata ai genitori, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale copre le necessità di cura attraverso l’erogazione di un solo ciclo di cure termali all’anno. Va detto, a onor del vero,  che in questo modo si prevengono peggioramenti  e ricadute successive, realizzando la così detta prevenzione secondaria.
Per quanto riguarda la cura, è affidato al medico di famiglia e pediatra il compito di fare richiesta di cure termali su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale, indicando una ben precisa diagnosi tra quelle ammesse (ad esempio: diagnosi “bronchite cronica”, ciclo di cura autorizzato “cure inalatorie”, oppure “cure per sordità rinogena”). E’ sufficiente questa richiesta per recarsi nello stabilimento termale prescelto ed eseguire le pratiche di accettazione, la visita e le cure assegnate dal medico delle terme.
Circa le acque da utilizzare, solo per fare qualche esempio, si preferiscono le solfuree nelle forme ipersecretive o altrimenti dette catarrali, mentre le salsobromoiodiche sono da preferirsi nelle forme in cui prevale l’infiammazione; nella dermatite atopica ottimi risultati sono stati ottenuti, oltre che dall’acqua sulfurea, anche con acque oligominerali, cioè con scarso contenuto in sali.
Una delle azioni scientificamente dimostrate è l’aumento delle immunoglobuline secretorie, che costituiscono la prima barriera, sulle mucose stesse, nei confronti delle infezioni.
Nessuna cura termale può però essere eseguita in fase di acuzie della malattia, quindi il piccolo deve stare bene o essere in fase di remissione dell’affezione cronica che solitamente l’affligge.
Le cure inalatorie anche eseguite in senso preventivo, devono interessare tutto l’albero respiratorio, perché altrettanto fa la patologia in cui il bambino tende naturalmente a ricadere.
Di fondamentale importanza le cure per la sordità rinogena, cioè per quella forma di ipoacusia che dipende dall’ostruzione, da parte delle secrezioni catarrali, della tuba, il condotto che unisce il naso-faringe e l’orecchio medio, nata per compensare la pressione all’interno dell’orecchio rendendola uguale a quella dell’atmosfera che in quel momento ci circonda.
Ma interessanti sono anche i risultati della balneoterapia, che si realizza con i semplici bagni in vasca, nelle affezioni dermatologiche, in primis nella dermatite atopica, specie nei primi anni di vita.
Possono rivelarsi molto utili due cicli di cura di cura nell’anno, da effettuarsi preferibilmente a primavera inoltrata e ad agosto/settembre, prima dell’impegno scolastico.

Dott.  Stefano Berti
Spec. in Medicina Interna
Spec. in Idrologia Medica

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