Venerdì 20 Agosto 2010
ARTICOLO SULLE DERMATITI DI INTERESSE TERMALE
Nel panorama della patologie cutanee spiccano per prevalenza nella popolazione generale l'eczema, l'acne, la dermatite seborroica e la psoriasi.
Si tratta di patologie cutanee di tipo infiammatorio (DERMATITI), ad andamento cronico-recidivante, di grande interesse per lo specialista dermatologo dal punto di vista clinico-terapeutico e per il paziente in quanto in grado di alterarne la qualità della vita.
L'eczema o dermatite atopica costituisce la patologia cutanea più frequente nell'infanzia, ma non è rara anche in età adulta.
E' caratterizzata generalmente da chiazze eritemato-desquamative, molto pruriginose, localizzate per lo più in sedi tipiche come le pieghe antecubitali ed i cavi poplitei.
L'acne invece colpisce più facilmente l'età adolescenziale. E' una patologia cutanea caratterizzata da molteplici lesioni : comedoni, papule, pustole, talvolta anche noduli e cisti.
E' localizzata preferibilmente in aree sebacee del corpo come il viso, il dorso e il dècolletè.
I sintomi più frequenti riferiti dai giovani pazienti sono bruciore e talvolta dolore.
La dermatite seborroica costituisce una patologia cutanea che interessa spesso e volentieri l'uomo adulto.
E' caratterizzata da squamo-croste, piuttosto pruriginose, localizzate al capillizio, ma anche alle aree centro-facciali del volto, al dorso e alla regione presternale.
Ha un decorso stagionale con tipiche riaccensioni in primavera ed autunno.
Infine la psoriasi, patologia cutanea su base genetica, sempre più frequente nella popolazione generale, offre allo specialista dermatologo molteplici aspetti clinici.
Infatti esistono anche manifestazioni cliniche della stessa, come la psoriasi volgare (interessamento per lo più di gomiti e ginocchia), la psoriasi inversa (interessamento altresì delle pieghe cutanee) o la psoriasi diffusa (interessamento di gran parte della superficie corporea).
Negli ultimi anni la dermatologia sta ricorrendo sempre più a terapie complementari sinergiche con le terapie farmacologiche in uso.
Tra queste terapie sicuramente primeggia la terapia termale con acqua sulfurea.
Ormai infatti è assodata la valenza terapeutica dell'acqua termale di tipo sulfureo per la remissione clinica di queste dermatiti.
Lo zolfo, contenuto nell'acqua termale principalmente sottoforma di H2S (idrogeno solforato), un gas che si libera molto facilmente dall'acqua, si dimostra principale responsabile del miglioramento clinico della cute affetta da tali patologie.
Esso agisce mediante i suoi effetti antinfiammatori, antipruriginosi e antiossidante.
Vengono quindi consigliati cicli di bagni termali, nebulizzazioni ultrasoniche e trattamenti specifici al fango termale.
La durata di questi cicli è mediamente di 12 gg e, in queste affezioni, essi possono essere effettuati (bagni) in regime di convenzione SSN mediante la presentazione, presso lo stabilimento termale, della richiesta del medico o pediatra di base.
Il bagno termale viene praticato in vasche singole con immersione totale del corpo ad eccezione del capo ed ha una durata dai 15 ai 20 minuti ad una temperatura di 37 °C.
Quando è interessato il capo può essere utilizzato il fango sulfureo, mezzo più adatto al trattamento del cuoio capelluto.
In alcune forme localizzate l'acqua può essere anche nebulizzata mediante nebulizzatore ultrasonico.
I cicli vengono ripetuti solitamente ogni 6 mesi o annualmente con risposte terapeutiche generalmente buone o ottime.
Dr.ssa Veronica Vescovi
Specialista in dermatologia


